Insomma, il punto di tutta la faccenda è che i leghisti non vogliono il brutto tempo. Dice Zaia che è proprio assurdo, che le previsioni metereologiche diano "pioggia" in Veneto. E a metà Giugno poi! Quando lo sanno tutti che in estate non piove - tuona il presidente della regione (come la nuvola sopra di lui prima che scoppi il diluvio). Dare un'immagine distorta della Val Padana, rappresentandola come una landa piovosa e piena di nebbia, è palesemente un complotto contro la Lega, una manovra dei metereologi romani che vogliono distruggere il turismo del nord Italia. Qualcuno prova ad insinuare che, forse, gli conveniva andare a fare i federalisti in Puglia, in cui pare esserci un ottimo clima, o ancora meglio in Sud Africa (sembra però che anche lì ogni tanto piova - sostengono quelli che seguono i Mondiali). Ma i leghisti sono affezionati alla linea deliziosamente retta del Po (anche se il figlio del loro leader in carica non è mai riuscito a risolvere l'esercizio di geometria della terza prova) e al Rubicone non hanno neanche intezione di arrivarci. A niente sono servite le ballate in milanese che raccontano di giovanotti innamorati che nella nebbia vanno a sbattere contro i pali dei lampioni: la pioggia è utile solo al riso. E il riso, si sa, è roba da cinesi.
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17 giugno 2010
14 marzo 2010
Amici felici
Il mio amico Giorgio ha disegnato una vignetta. Tempo fa. Questa vignetta vede ritratti un cane e un quotidiano. Più precisamente un quotidiano con una lunga lingua sbavante che porta sulle spalle un cane che ha degli occhi (anzi un occhio solo) proprio grossi e stupiti. La vignetta, sempre la stessa, si intitola "Stampa asservita" e recita "Ora è il giornale che ti porta il cane a casa".
"Ecco a cosa serviva!", ho pensato io. Nessuno, infatti, si è mai preso la briga di comprarmi un cane.
E da allora ci spero sempre, che magari il notiziario della mattina mi faccia il caffè.
E da allora ci spero sempre, che magari il notiziario della mattina mi faccia il caffè.
25 settembre 2009
Bacia il colpevole
Settembrizzatore, s.m., dal francese septembrisateur, "chi compie spietati delitti politici", "chi prese parte ai massacri di settembre del 1792 durante la rivoluzione francese".
Ed era sempre colpa di Marat.
Adesso non è più colpa di Marat. Credo sia questo, a metterci a disagio.
(se dice la verità)
Ed era sempre colpa di Marat.
Adesso non è più colpa di Marat. Credo sia questo, a metterci a disagio.
(se dice la verità)
8 giugno 2009
Il sacrificio della patria nostra è consumato

No. Niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare…come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente come in due. Da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana
e dall’altra il gabbiano senza più neanche l’intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.
E ora? Anche ora ci si sente come in due. Da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana
e dall’altra il gabbiano senza più neanche l’intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.
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